Cosa è

Prospetticamente

Prospetticamente è uno spazio evolutivo di informazione, promozione di riflessioni ed idee e scambi culturali.
L’idea è di offrire un’opportunità di avvicinarsi agli eventi della vita ricercandone diversi significati connessi al contesto delle relazioni nel tempo evolutivo personale, familiare, sociale e culturale.
Attraverso la proposizione di diverse prospettive nello spazio e nel tempo, si vuole avviare un percorso per arrivare a guardare il mondo con gli occhi dell’altro e incontrarlo nella sua essenza.
La promozione di riflessioni ed idee e scambi culturali si attiva su diverse dimensioni in particolare attraverso un blog in un’ottica, sistemica, multidisciplinare e multidimensionale.

“Non esiste un modo di essere e di vivere che sia il migliore per tutti….La famiglia di oggi non è né più né meno perfetta di quella di una volta, è diversa perché le circostanze sono diverse”
Emile Durkheim

A cura di VITTORIA ANNA MANOLIO
Sono una professionista esperta in psicologia e psicoterapia ad indirizzo relazionale-sistemico, appassionata del mio lavoro, determinata nel pensare che la differenza è una risorsa e che il confronto è una fonte di arricchimento.
Il rispetto per la sofferenza e l’onestà intellettuale mi fanno avvicinare alle persone in difficoltà con umiltà e forza.
La forza è data dalla competenza professionale acquisita nel tempo e in costante arricchimento, l’umiltà è data dalla consapevolezza della mia umanità.
La curiosità mi muove all’incontro con l’altro, continua fonte di nutrimento intellettivo e affettivo.
Avrò piacere a coltivare il confronto e incontrare la differenza attraverso altri modi dove la parola e la scrittura trovano significato di presenza e individuazione.
Con gratitudine penso a tutte quelle persone che ho incontrato e hanno segnato il mio percorso e a tutte quello che avrò l’opportunità di incontrare.

“Vengono il tempo e l’occasione, vengono quando due persone si fermano: allora si incontrano”
Erri De Luca

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Modello di
lavoro

Non esiste un modo  di essere e di vivere che sia il migliore per tutti….La famiglia di oggi non è né più né meno perfetta  di quella di una volta, è diversa perché le circostanze sono diverse”.

- Emile  Durkheim -

Quando ho iniziato il mio percorso formativo come psicologa e psicoterapeuta, cercavo un modello teorico che permettesse di dare una risposta alle situazioni di difficoltà e malessere delle persone: da lì è iniziato il cammino esplorativo alla ricerca del significato di quanto accade nelle relazioni umane, maturando sempre più consapevolezza dell’importanza del riconoscimento di sé attraverso lo sguardo dell’altro, in una cornice prospettica dinamica, dove il modello teorico di riferimento diventa uno strumento di orientamento interpretativo.

Il modello teorico di riferimento che ho sentito più affine alla mia visione pone al centro la famiglia con la sua storia:  in un ottica sistemica, il percorso evolutivo della persona si snoda nella storia relazionale della famiglia e le sue dinamiche evolutive attraverso tre generazioni, quella dei figli, dei genitori e dei nonni.
Il riconoscimento, la comprensione e il rispetto delle molteplici e nuove forme di organizzazioni famigliari di oggi, dalle famiglie tradizionali alle famiglie ricostituite, a quelle monogenitoriali, adottive, immigrate, miste, e tutte le altre, caratterizzano l’incontro fra  la mia professionalità e il bambino, l’adolescente, l’adulto, la coppia, dove l’osservazione delle  interazioni attraverso una lente triadica permette la comprensione delle dinamiche relazionali, del divenire delle generazioni, anche nelle situazioni di stallo e di crisi,  restituendo senso al linguaggio distinto delle generazioni, del genere maschile e femminile, del tempo storico e delle culture diverse.

L’attenzione costante al contesto e ai sistemi relazionali in uno spazio ed in un tempo dinamici, mi fa guardare  quindi non solo al contesto delle relazioni familiari, ma anche a tutti gli altri contesti pregnanti per la costruzione di relazioni significative, da quello amicale a quello sociale, educativo, non trascurando il contesto storico e culturale di appartenenza e di vita.

Tutto ciò  permea il mio lavoro e la mia professionalità caratterizzandola come un sistema aperto e flessibile, con una sensibilità e attenzione a diversi modelli di intervento piuttosto che a tutte quelle discipline che possono portare un importante contributo in un progetto di lavoro, in un’ottica di integrazione, valorizzazione e riconoscimento delle specifiche competenze.
Nella mia attività opero in raccordo con professionisti esperti di Psichiatria, Neuropsichiatria Infantile, Pediatria, Medicina Generale, Scienze dell’Alimentazione, Omeopatia, Scienze Sociali, Pedagogiche e Giuridiche.
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